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Olio di canapa: come usarlo sul corpo (e non solo)

Sempre più persone conoscono e apprezzano un prodotto semplice e naturale come l’olio di canapa. Per quanti ancora non hanno mai pensato di utilizzare l’olio di canapa, la lettura di questa breve guida fornirà spunti e consigli preziosi per un impiego corretto, sul corpo e non solo. Cominciamo dicendo che non c’è soltanto l’olio di canapa da cucina, con cui condire l’insalata. In commercio esistono anche oli “alla canapa” come i nostri, a base di CBD e un piccolo contenuto di olio extravergine per renderne più facile l’applicazione.

Questi oli servono a ungere il corpo, le mani e i piedi e sono un ottimo rimedio contro le contratture, i dolori muscolari e l’artrite. In base alle esigenze si può ripetere il massaggio più volte al giorno, verificandone l’efficacia a distanza di una settimana. Per gli sportivi l’olio di canapa è una soluzione formidabile, ma non è detto che gli effetti siano uguali per tutti. Questa la modalità di applicazione sul corpo più consigliata:

  • versare qualche goccia sulle mani
  • ungere la parte interessata
  • massaggiare con movimenti circolari fino a completo assorbimento
  • ripetere a distanza di 6-8 ore o il giorno dopo

L’uso dell’olio di canapa Highweed per via orale è il metodo più semplice di assunzione, sublinguale (sotto la lingua per un immediato assorbimento) oppure per ingestione. Oltre che per il corpo l’olio di canapa è un prezioso alleato anche per la casa, come profumazione per ambienti. Vediamo come.

PROFUMARE GLI AMBIENTI INDOOR CON L’OLIO DI CANAPA

Spesso gli ambienti indoor soffrono di cattivi odori: bagno, camera da letto, cucina – vuoi per la muffa vuoi per la risalita di acqua stagnante – tendono a sprigionare un olezzo sgradevole. E poi c’è la situazione normale tipica, di un ambiente che vogliamo profumare con qualcosa di adatto e magari naturale.

Ecco che in questi e altri casi ci viene in aiuto l’olio di canapa, che nella sua formulazione concentrata (la stessa che anche noi abbiamo scelto) può aiutarci a profumare l’ambiente per mezzo dei classici diffusori. Poche gocce sono sufficienti per una stanza di svariati metri quadri. A seconda della concentrazione di CBD potremmo anche approfittare dell’inalazione della componente volatile e del suo blando effetto rilassante.

E INFINE, OLIO DI CANAPA IN CUCINA SU PIATTI DI OGNI TIPO!

L’ultimo impiego consigliato è quello dell’olio di canapa in cucina. Qui parliamo chiaramente di olio di canapa a uso edule, e non di olio per massaggi o di olio essenziale. La differenza è importantissima e va tenuta nella massima considerazione altrimenti rischiamo di rovinarci le ricette e anche la salute!

Olio di questo tipo si trova nei supermercati e anche online: si può usare per condire a crudo l’insalata o la verdura in generale, così come per cuocere, sebbene alle alte temperature tenda a essere instabile. Il punto fumo è infatti intorno ai 165°C per le fritture ma anche per i piatti da forno dove l’olio tende a sfrigolare a 180-200°C. Nel dubbio, meglio limitarsi all’impiego a crudo, che tra l’altro è il migliore per esaltare le proprietà dell’olio di canapa e godere dei suoi benefici in termini organolettici. E voi, quali altri usi conoscete dell’olio di canapa?

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